Loy: Incrocio pericoloso tra licenziamento facile e generosi sconti alle imprese
JOBS ACT E LEGGE DI STABILITA’: INCROCIO PERICOLOSO TRA LICENZIAMENTO FACILE E GENEROSI SCONTI ALLE IMPRESE
RISPETTO ALLE VARIE IPOTESI IN CAMPO LA UIL HA ELABORATO 4 SIMULAZIONI: GLI SGRAVI ALLE AZIENDE SONO SUPERIORI AGLI INDENNIZZI
GLI EVENTUALI VANTAGGI PER LE IMPRESE VARIANO DAI 763 EURO AI 5 MILA EURO SE SI LICENZIA ENTRO IL PRIMO ANNO; DAI 12 AI 15 MILA EURO SE SI LICENZIA DOPO 3 ANNI
PER EVITARE “PARADOSSI”, LA UIL PROPONE CHE UN’AZIENDA CHE LICENZIASSE ILLEGITTIMAMENTE, DOVREBBE DARE A TITOLO DI RISARCIMENTO ANCHE L’AMMONTARE DEGLI SGRAVI DI CUI HA USUFRUITO.
IN QUESTO MODO A UN LAVORATORE ASSUNTO E LICENZIATO SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO DOPO UN ANNO ANDREBBERO TRA I 10.500 EURO E I 15 MILA EURO; DOPO TRE ANNI TRA 31.600 E I 34 MILA EURO; DOPO 5 ANNI TRA 39 MILA EURO E I 43 MILA EURO
Dalla lettura coordinata del Jobs Act (nuove regole per il lavoro) e della Legge di Stabilità (decontribuzione e taglio IRAP) si evince come le norme siano tutte concentrate sulle imprese con interventi “quasi a pioggia”, le quali possono sommare, senza vincoli, sia il taglio IRAP (strutturale), sia la decontribuzione per nuove assunzioni. Quest’ultima agevolazione, secondo le dichiarazioni del Governo, potrebbe essere confermata strutturalmente.
Nel contempo, con la Legge Delega approvata, si amplia la casistica dei licenziamenti “indennizzati” al posto della reintegra, con il contratto a tutele crescenti.
Fonte: uil.it - 18 dicembre 2014