Azienda Ospedaliera. Appalto Opera Servizi: continua la lotta sindacale per migliorare le condizioni degli 84 operatori coinvolti

Azienda Ospedaliera. Appalto Opera Servizi: continua la lotta sindacale per migliorare le condizioni degli 84 operatori coinvolti

Azienda Ospedaliera. Appalto Opera Servizi: continua la lotta sindacale per migliorare le condizioni degli 84 operatori coinvolti

Ancora nessun riscontro da parte di Opera Servizi, nonostante il forte pressing della UIL FPL in concerto con CGIL e CISL.

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo ciò che è accaduto fino adesso sulla vicenda.

A dicembre l'Azienda Ospedaliera assegnava, attraverso specifica delibera, l'appalto per il "servizio  socio assistenziale domestico alberghiero e servizi di supporto" alla Cooperativa Opera Servizi di Forlì.

La Cooperativa ha assunto gli 84 lavoratori  interessati (reduci da anni di lavoro interinale per l'A.O. con la Temporary s.p.a. e da un anno di travagliata attività  con Manutencoop che non aveva titolo per svolgere detti servizi) inquadrandoli nel livello più basso del contratto delle Cooperative Sociali - A1, ovvero semplici operatori di pulizie.

Durante l'incontro tra le OO.SS. e Opera Servizi emersero tutte queste incongruenze ma, nonostante ciò, la cooperativa si rifiutò di inquadrare correttamente i suddetti lavoratori.

Infatti, in base alle mansioni previste nell’appalto e alla conseguente formazione, questi lavoratori dovrebbero essere inquadrati in categoria B  (lavoratori senza titolo ma con pluriennale esperienza) o in categoria C (lavoratori in possesso di titolo ASA/OSS).

Nel frattempo i lavoratori sono stati costretti a sottoscrivere contratti che prevedono lo svolgimento di tutte le mansioni richieste dal Capitolato di Appalto ma con un errato inquadramento.

Ma la cosa più grave è che gli stessi lavoratori vengono quotidianamente sottoposti a pressioni e minacciati di provvedimenti disciplinari qualora non svolgano le attività richieste, assumendosi i rischi insiti nello svolgimento di mansioni per le quali non sono tutelati.

Le OO.SS. hanno proclamato lo stato di agitazione e si sono rivolti alla Prefettura per un tentativo di raffreddamento e conciliazione, ma gli incontri sono terminati con un mancato accordo.

Successivamente le OO.SS. hanno inviato richieste di intervento sia alla Direzione Provinciale del Lavoro che all'ASL.

Nel frattempo continuano le pressioni sui lavoratori che si trovano tra due fuochi, da una parte l'Azienda Ospedaliera che pretende le mansioni previste dal Capitolato, pena segnalazioni di non conformità, dall'altra la Cooperativa che invia provvedimenti disciplinari e minaccia  sanzioni, oltre ad instaurare condizioni di lavoro inaccettabili (turni cambiati giorno per giorno, telefonate e messaggi durante la notte per cambiare la sede operativa dove presentarsi al lavoro il giorno successivo, mancata fornitura delle divise e dei guanti) inserimento di nuovi lavoratori privi di formazione e contemporanea riduzione delle ore ai lavoratori titolari.

Ad oggi permangono tutte le difficoltà esposte e quindi, UIL FPL, CGIL e CISL hanno richiesto un parere legale sulle opportunità di intraprendere azioni legali, proseguire con lo stato di agitazione e valutare l'ipotesi di indire lo sciopero dei lavoratori.

In tutto questo Azienda Ospedaliera, primo responsabile di questa situazione, siede sulla riva del fiume e non interviene benché a conoscenza delle violazioni e delle iniquità perpetrate dalla cooperativa.

Questo è l'esito di una mera operazione di risparmio da parte di Azienda Ospedaliera  ai danni dei lavoratori.

Lo scandalo è che nei nostri ospedali il livello qualitativo sarà sempre più basso e il cittadino potrebbe  essere accudito da persone che non hanno la benché minima formazione /conoscenza accettando, in stato di bisogno, tali condizioni di lavoro.

l prossimo 17 febbraio 2015 alle ore 14.30, presso l'Ospedale di Voghera SALA OTA, 
si terrà un incontro tra le Segreterie Provinciali e i delegati, aperto a tutti i lavoratori che siano intenzionati a partecipare per condividere il percorso e le successive forme di lotta da intraprendere. 


scarica il comunicato sindacale unitario

 

VI TERREMO INFORMATI SUGLI SVILUPPI – NOI CI SIAMO

 

 

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